PUBLIO OVIDIO NASONE

Sulmona, 20 Marzo 43 a.C. - Tomi, 17 d.C.

 

Nato a Sulmona, “gelidis uberrimus undis”, da una famiglia italica di rango equestre, si recò a Roma dove frequentò il Circolo dei cantori dell'eros che si riunivano intorno a Messalla Corvino

Fu intimo di Properzio, conobbe Virgilio e Orazio, sostenitori   del   programma   di  moralizzazione promosso da Augusto.

 

Divenne poeta amato dal pubblico e ricercato dagli ambienti più esclusivi e raffinati della Roma della seconda generazione Augustea

Nell"8 d.C. fu colpito dallo iussu Caesaris che lo relegava ai confini dell'Impero, a Tomi (odierna Costanza, Romania): carmen et error le cause dell'irrevocabile decisione. In quella terra selvaggia Ovidio trascorse gli ultimi dieci anni della sua vita e a lenire la disperazione della solitudine e dei ricordi soccorse il conforto della poesia, curae requies.

 

Maggiori informazioni su Ovidio:  http://digilander.iol.it/Bukowski/ovidio.htm

Sulla Letteratura latina: http://digilander.iol.it/Bukowski/indicelettlat.htm

 

 

statua di Ovidio nella città di Costanza